Noi gli Oscar li vediamo solo fino al red carpet

Se quest’anno più di altri l’assegnazione degli Academy Awards era marchiata da un tasso di prevedibilità piuttosto alto (qui si tifava per The King’s Speech e per Colin Firth, a prescindere), non altrettanto prevedibili erano gli abiti che hanno sfilato sul tappeto rosso. E, diciamocelo, ormai l’unico motivo d’interesse per gli Oscar è proprio quello (quando ci fu lo sciopero della Writers Guild, qualche anno fa, che rischiava di far saltare la serata degli Oscar, le case di moda volevano spararsi).

Insomma, diamo una rapida occhiata agli outfit più o meno riusciti della serata, in rapida successione (la fotogallery di riferimento per farsi un’idea è quella del New York Times). Iniziamo con Natalie Portman che porta un vestito Rodarte che più che premaman è pre-salaparto, e per di più sembra un sipario: con quelle guanciotte lì non le si può dire niente però. Anne Hathaway indossa un Valentino tanto per sfatare il cliché che tutti i migliori abiti di Valentino (presente, almeno sotto forma di mummia, al red carpet) sono rossi; Reese Witherspoon col suo Armani Privé e quella chioma lì può tornarsene anche negli anni Cinquanta che noi non ce facciamo niente; Sandra Bullock si è messa un Vera Wang rosso sperando che tutti credessero fosse un Valentino ma gli è andata buca; Kathryn Bigelow si è dimenticata di restituire la tunica YSL alla tizia che faceva Maria Maddalena nel musical lì di fronte; Robert Downey Jr è sempre impeccabile, qui in white tie; la regista di “The Kids Are All Right” ha investito un procione e se l’è messo al collo; Christian Bale poteva anche farsi la barba, ma forse non aveva capito che stava andando al Kodal Theatre e non a farsi un cicchetto al bar all’angolo; Mark Wahlberg indossava uno smoking Armani che ha fatto domandare a molti come facesse quel botolo ad essere una volta il testimonial supermuscoloso di Calvin Klein; a proposito di Klein, Gwyneth Paltrow mai così radiosa (forse perché sta lasciando Chris Martin, sempre così depresso…); la tipa che sta con Matthew McConaughey non ha capito che è già abbastanza appariscente per via dell’uomo con cui sta e non serviva si portasse dietro anche il tendone del circo Togni; Annette Bening si è fatta pettinare nella sala del vento della Ferrari, mentre Helen Mirren ha scelto il Vivienne Westwood più noioso che c’era in catalogo (e poi scusa: già sei vecchia, in più te vesti de grigio?); Nicole Kidman in Dior pensava di dover interpretare Madame Butterfly e forse dovrebbe anche capirlo che con i capelli raccolti proprio non sta bene; scusate se sono ripetitivo ma mettete assieme Colin Firth e Tom Ford e ottenete il top dello stile maschile, in più sua moglie Livia è un delirio di eleganza nonostante l’alettone posteriore; io il vestito di Hilary Swank l’ho visto già adosso a qualcun’altra, l’anno scorso, giuro; è capitata lì per caso sul red carpet anche Helena Bonham Carter, fra una ripresa di The Nightmare Before Christmas 2 e l’altra, con dei vestiti che prego iddio si sia cucita da sola un giorno che aveva la congiuntivite; l’abbiamo capito tutti che Sharon Stone, dopo quel tubino bianco quando accavallava le gambe, non s’è più saputa vestire in modo decente, vero?; la moda orientale deve andare molto quest’anno perché Scarlett Johansson s’è fatta fare un vestito da Dolce&Gabbana usando le tende della Città Proibita; Cate Blanchett portava un Givenchy piuttosto difficile, ma io di questa donna non riesco a parlar male; Jennifer Hudson aveva un vestito di un colore Versace che solo a lei poteva star bene, però restituitemi la Jennifer Hudson di prima, questa qui mi sembra appena tornata dal Biafra, no no no; ma Geoffrey Rush sta male?; la moglie di Mark Ruffalo s’è portata due vestiti invece che uno, ma s’è dimenticata il reggiseno; fate qualcosa anche per Michelle Williams, che se diventa un attimo più bianca si trasforma una supernova; al New York Times si sono sbagliati e hanno creditato come Moby uno degli impiegati della ragioneria del Kodak Theatre che è passato lì per caso; a Florence senza la Machine, poverina, nessuno ha detto che il giallo agli Oscar puoi portarlo solo se sei una strafiga da paura e per di più ispanica; Melissa Leo si è fatta il vestito coi centrini che le ha spedito mia mamma; Jennifer Lawrence (chi!?!) ha scelto un Calvin Klein che era una riproduzione dei costumi da bagnina di Baywatch; Lara Spencer (ri-chi?!!?), invece, non si è resa conto che mettersi il vestito di Poison Ivy, la cattiva di Batman, forse non era proprio una buona idea.

Non credo di essere stato troppo cattivo, magari l’anno prossimo andrà peggio.


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