Golden Globes 2012

Il commento al red carpet dei Golden Globe Awards, tenutisi ieri a Los Angeles. Qui la fotogallery di riferimento.


Benvenuti sul TAPPETO ROSSO DEI GOLDEN GLOBE AWARDS 2012, dove tutti quanti noi possiamo sentirci delle star e fare quello che fanno le star: cioè parlare solo di marche di vestiti, sparlare di altre star e bere alle 10 del mattino (al bere dovete pensarci voi, per il resto eccomi qui).
Tralascerò qualche squinzia scononosciuta dai vestiti più improbabili dei loro nomi, quindi saltate qualche foto: cominciamo subito con la coppia più eccentrica di Hollywood, Angelina Jolie con un Versace elegantissimo, peccato che sia stata pugnalata a una spalla, e Brad Pitt (in Ferragamo) che cammina col bastone in conseguenza al fatto che, avendo rifiutato di adottare il quindicesimo bimbo indocinese, la Jolie l’ha buttato giù per le scale (vedere espressione di lei); Charlize Theron fa sempre la sua porca figura in Dior Couture, ma dovrebbe smetterla di permettere a Suri Cruise di fargli il taglia e incolla sui vestiti; Michelle Williams non s’è più ripresa voi sapete da cosa, e quindi soprassediamo sul suo vestito a stampa di leopardo dei Puffi; Emma Stone ha un’espressione così incazzata perché ha appena scoperto che la moglie dell’assistente alle luci usa un Lanvin tanto cheap quanto il suo per lavare le finestre; Kate Winslet dovrebbe anche piantarla di vestirsi come una suora laica, lo capiamo lo stesso da soli che ha 50 anni e cerca di darsi un tono; menzione d’odio speciale per Lea Michele di Glee, che si crede la più figa del mondo solo perché ha delle piante messe a casaccio a coprire le zinne e in bocca ha ottantaquattro denti invece di trentadue e tiene a mostrarceli uno per uno ogni volta; qualcuno spieghi a Nicole Kidman che se lei è già così pallida di suo che riflette la luce del Sole manco fosse la Luna, non può mettersi un Versace più bianco di lei, sta scritto nell’ABC dello stile delle Giovani Marmotte voglio dire; Zooey Deschanel credeva di essere stata invitata, in ritardo, all’anteprima di Tron Legacy e quindi si è messa un videogioco sul vestito, mentre Evan Rachel Woods è riuscita ad accaparrarsi l’unico Gucci imbastito squoiando un pavone, bel coraggio; perdonate Juliana Margulies, che stava andando alla sua lezione di pilates in un sobrio abito in microfibra elasticizzato e anche Tina Fey che a una festa doveva uscire dalla bomboniera regalo ma poi non è più riuscita a staccarsene; Mark Wahlberg ci ha ascoltato e si è messo un po’ a dieta, ma ha ancora un problema con i barattoloni formato famiglia della Nutella; scopriamo stasera che Natalie Portman ha lo stesso problema di Wynona Ryder o come diavolo si scrive, insomma ha tentato di portarsi via il letto a baldacchino dell’hotel nascondendolo sotto la gonna (e altra regola dell’ABC delle Giovani Marmotte: se sei appena diventata mamma eviti di vestirti di rosa shocking); Julianne Moore è bellissima in uno Chanel audace anche se un po’ incomprensibile (vedi, Nicole, la cosa che dicevo sulle pallide?); Jessica Alba potrebbe mettersi anche la divisa di Barbie Operaia Metalmeccanica e nemmeno un cieco potrebbe mai criticarla, credo io; Jessica Biel è appena uscita dal set della Sposa Cadavere, non ha nemmeno avuto il tempo di togliersi l’abito di scena, mentre Leo di Caprio questa sera non è potuto venire e ha mandato la sua statua di cera del Madame Tussauds; ipnotizzato dal labirintico corpetto di quella immigrata clandestina di Salma Hayeck, quasi quasi mi perdevo la gnoccolona da sbarco in Normandia Kate Beckinsale, da urlo in credo l’unico vestito decente mai disegnato da Roberto Cavalli; peccato che poi c’abbia pensato Madonna a rovinare la festa (Dio mi perdoni per ciò che sto per dire), perché aveva mangiato troppi spinaci la sera prima e se li è vomitati tutti sul suo già discutibile Reem Acra; io credo che Tilda Swinton (in un Ackermann carta di zucchero) sia fra le creature androgine più favolose al mondo, e ve lo dice uno che ha visto Cristiano Malgioglio da vicino, per cui…; devo fare l’ennesima battuta su quanto poco ci azzecchi George Clooney con la wrestler Stacy Keibler, perché lui dal mondo del wrestling avrebbe preferito prendersi uno tipo John Cena, o posso soprassedere?; l’unica ragione per cui Sarah Michelle Gellar possa essersi scelta un abito così osceno da sembrare il desktop di un Windows 98 con lo schermo rotto è che non si sia ancora ripresa da tutte le botte in testa che prendeva quando faceva Buffy, è l’unica spiegazione, davvero; in Monique Lhuillier anche Debra Messing, ancora favolosa ad anni di distanza da Will&Grace, ma non sono oggettivo, scusatemi; ecco, una tipa come Kyle Richards, con quelle due belle spalle da marinaio adetto allo scarico dei container, sarebbe perfetta come nuova fidanzata-copertura di Clooney, adesso gli mando un sms; il nostro giro si conclude con la nonna di Kelly Osbourne (in Zac Posen) beccata a vagolare per il red carpet alla ricerca della nipote a cui ancora doveva finire di rinfacciare il suo passato improponibile. Qui non c’è, ma se riuscite recuperate la foto di Viggo Mortensen, che, per solidarizzare con i dipendenti colpiti dai tagli di Trenitalia, si è vestito con un controllore dell’Eurostar e andava in giro a timbrare biglietti sul tappeto rosso (e Nicole Ritchie non l’aveva nemmeno obliterato).
In generale ‘sti quattro straccioni di Hollywood poteva impegnarsi un po’ di più, ma sapete che c’è la crisi e poi Rachel Zoe ha avuto un figlio e non è più quella di prima. Però è certo, Golden Globes significa apertura dell’Awards Season, e di conseguenza una cosa sola: tanti tappeti
rossi in arrivo. Io vi ho avvertito.

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