Kylie e 10 duetti che non t’aspetti

Di recente ho visto Holy Motors, particolarissimo film di Leos Carax (di cui presto parlerò da qualche parte) in cui Kylie Minogue recita una breve ma intensa parte, una specie di piccolo musical all’interno dell’andamento prismatico del film. La canzone si chiama “Who were we” ed è stata scritta dal regista appositamente per lei. Questo mi ha fatto pensare alle numerose collaborazioni che hanno costellato la sua carriera; alcune sono risultate parecchio commerciali come la famosissima “Kids” con Robbie Williams o la più recente “Higher” con Taio Cruz, altre invece sono stati dei piccoli gioiellini particolari e in molti casi poco conosciuti. Qui un elenco.

10. Just Jack, “I Talk Too Much”

Lui è l’hip hopper elettronico inglese che ha raggiunto una fugace fama con “Starz In The Eyes”. In quello stesso album del 2007, Overtones, “I Talk Too Much” compariva come un brano solista; paradossalmente, però, la versione US del disco conteneva questo duetto con Kylie, anche lei però dalla carriera poco consolidata negli States.

La canzone è a questo link.

9. Christophe Willem, “Sensitized”

Originariamente questa traccia faceva parte del decimo album in studio di Kylie, X, del 2007. Il suo legame con la Francia era già presente nella campionatura di “Bonnie and Clyde” di Serge Gainsbourg e Brigitte Bardot, ma è stato poi rinsaldato dal fatto che Christophe Willem, un po’ il Mengoni d’Oltralpe in quanto vincitore di Nouvelle Star nel 2006, ne abbia fatto questa versione rimaneggiata.

8. mùm, “Whistle”

Oltre a Holy Motors, nel 2012 Kylie ha partecipato a un altro film d’autore, questa volta del regista americano Bradley Rust Gray, Jake & Diane, dove compare nei panni di una lesbica. Nella colonna sonora del film è presente questa particolarissima collaborazione fra Kylie e il gruppo islandese dei mùm.

7. Sonu Nigam, Suzanne D’Mello e A. R. Rahman, “Chiggy Wiggy”

A. R. Rahman, fresco vincitore di un Oscar come colonna sonora per il film The Millionaire, nel 2009 firma la soundtrack di Blue, un colosso cinematografico di Bollywood scritto da autori americani. Fra le canzoni cantate in stile indiano dagli attori principali anche questo pezzo in cui compare Kylie, con tanto di acclamato cameo nel film.

6. Verbal, “We Are One”

Dall’India al Giappone. Siamo nel 2011 e Kylie sta per portare la leg asiatica del suo Aphrodite World Tour in terra nipponica quando questa viene sconvolta da un terribile terremoto con conseguente tsunami. Kylie incide assieme a Verbal, rapper che è opening act nei suoi concerti in Giappone, questo singolo di beneficenza in favore dell’Unicef.

5. Coldplay, “Lhuna”

Per molti anni compagni di etichetta (la Parlophone), i Coldplay e Kylie si erano spesso girati attorno ma non avevano concluso una collaborazione. Ciò avvenne finalmente durante la registrazione di Viva la Vida and All His Friends nel 2008. La traccia non raggiunse però la tracklist finale, giudicata da Chris Martin “troppo sexy” per il mood complessivo dell’album. Uscì però il 1° dicembre di quell’anno come singolo benefico per il World Aids Day.

4. Hurts, “Devotion”

Gli Hurts sono forse una delle novità elettro-pop più sorprendenti degli ultimi anni e non stupisce che la collaborazione con Kylie sia venuta quasi spontanea, dopo che lei aveva sentito una loro struggente cover della sua “Confide in Me”. Il brano è racchiuso nel loro album di debutto, Happiness, del 2011.

3. Towa Toei, “G.B.I.”

Ancora Giappone, ma questa volta indietro nel tempo. Siamo nel 1998 e la carriera di Kylie, dopo le sperimentazioni con la casa discografica Deconstruction, langue. Per cercare appeal diversi accetta di prestare la sua voce al dj e produttore giapponese Tei, famoso nella scena dei club newyorchesi, in questo pezzo super-avant-guarde che è praticamente l’autobiografia di un carattere tipografico (“German Bold Italic”).  Notevole è un’altra loro collaborazione, Sometime Samurai, del 2000.

2. Pet Shop Boys, “In Denial”

Un’altra spinta per vivificare il percorso artistico di Kylie e un passo fondamentale per il suo avvicinamento alla Emi fu questo featuring coi Pet Shop Boys, incluso nel loro Nightlife del 1999. Il duo britannico aveva collaborato con la cantante nel suo omonimo disco del 1994 con il brano “Falling”. La versione che segue è tratta dallo Showgirl Tour del 2005.

1. Nick Cave, “Where The Wild Roses Grow”

La fine degli anni ’90 per Kylie sono fertili di contaminazioni e sperimentazioni, prima della totale reinvenzione in disco-diva che venne dal 2000. Di quegli anni è uno dei duetti più inimmaginabili della storia della musica mondiale: da una parte il genio maledetto del cantautorato australiano e dall’altra la sua connazionale ex simbolo del pop prefabbricato degli Eighties. Il risultato fu di sublime, struggente perfezione. Lo stesso Cave non ha esitato a registrare nuovamente le sue parti vocali per la riedizione del pezzo contenuta nelle Abbey Road Sessions di Kylie dell’anno scorso.

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