Wired: Con Port Review il web salva le riviste culturali

Pubblicato originariamente su Wired.it:

È nato lo scorso 25 novembre 2013 Port Review, il progetto dell’agenzia letteraria e libreria romana Lotto 49 che consiste in una piattaforma per la diffusione delle riviste culturali.  L’obiettivo è quello di aggregare un medium molto spesso sottovalutato in Italia, anche per la grande eterogeneità dell’offerta ma anche per via della scarsità di luoghi (fisici) di accoglienza e distribuzione delle riviste stesse. Port Review risponde a queste criticità proponendosi dunque come una vera e propria edicola online dove trovare in formato ebook (ePub e PDF) i numeri delle riviste culturali selezionate secondo un criterio di rilevanza all’interno del dibattito culturale italiano.

Alfabeta2, Il Mucchio, Link, Lo Straniero sono solo alcuni della decina di titoli che per ora compongono il catalogo di Port Review, anche se l’intento è quello di contenere un ampio ventaglio di quelle che sono le pubblicazioni periodiche italiane di stampo letterario, musicale e culturale in genere. A ciò si affiancano altri progetti editoriali come Reviù, il blog che approfondisce e amplia gli argomenti del portale e fa anche da selezione e rassegna stampa, e come Emeroteca, ovvero una mappa in progress di quello che sono state le riviste culturali in Italia fino al decennio scorso (da Il Baretti a Solaria, fino alla prima Alfabeta e al più recente Fernandel), con tanto di dati, riferimenti e spesso link alla consultazione online.

sottotazza

Il ruolo svolto dalla rete in questo progetto è stato fondamentale nella sua realizzazione, oltre ovviamente all’ideazione e agli sforzi messi in campo da Lotto 49, per un duplice motivo. Quello più materiale riguarda ovviamente i finanziamenti: la fase finale diPort Review è stata portata a termine anche grazie a un’azione dicrowdfunding che ha raccolto una cifra in effetti non strabiliante ma comunque importante per avviare il tutto.

Ma l’aspetto ancor più importante e che rende Port Reviewun’iniziativa che sarebbe stata realizzabile solo con il web è un altro. In occasione del Birra 2012, il festival delle riviste indipendenti italiane che si svolge ogni anno a Bologna, sono stati diffusi i risultati di un sondaggio condotto su una ventina di redazioni: la preoccupazione principale, a pari merito con la mancanza di tempo, sono i mezzi distributivi (26% degli intervistati) e a ogni modo internet costituisce già uno dei canali di diffusione preponderanti per queste riviste culturali (per il 28%). Aprire uno spazio online permette proprio, nelle intenzioni del manifesto di Port Review, di rispondere al problema posto dal fatto che è “difficile che i posti pensati per la stampa periodica o per i libri siano adatti a questi ibridi”, ovvero le riviste culturali. Internet semplifica, smaterializzandola, la distribuzione e offre la giusta versatilità a un medium culturale sfuggente ma significativo, in termini di qualità più di quantità, nel panorama editoriale italiano.

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