6 look dal trashcarpet dei Golden Globes 2014

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Domenica sera a Beverly Hills si è svolta la 71sima edizione dei Golden Globes, le premiazioni che come sempre sono tra i primi eventi a segnare l’inizio dell’Awards Season di Hollywood. I premi assegnati dall’Associazione Stampa Straniera hanno visto trionfare veri e propri gioielli cinematografici come American Hustle e Behind the Candelabra, o serie ormai già culto come Breaking Bad, per non parlare del premio alla carriera (il Cecile B. Demille Award) assegnato – fra le polemiche, soprattutto dell’ex moglie Mia Farrow – a Woody Allen.

rs_634x1024-140112163105-634-sandra-bullock-golden-globes.ls.111214_copyMolti look che abbiamo visto sfilare sul red carpet della serata, invece, non si sono dimostrati altrettanto meritevoli di riconoscimenti: è pur vero che questo tappeto rosso, rispetto a quello elegantissimo e rigidissimo degli Oscar, permette mise sicuramente più risquées, ma a rischiare troppo poi i commentatori acidi dietro la tastiera si scatenano. Ad esempio contro Sandra Bullock, grandissima attrice ma non altrettanto talentuosa nel tirar fuori i capi dall’armadio: nell’indecisione, siccome allo scorso compleanno si era molto contrariata rs_634x1024-140112145213-634-Caitlin-FitzGerald-golden-globes.ls.11214_copy_3quando le regalarono un’imitazione di un quadro di Kandinsky coi colori tutti sbagliati, ha deciso di dargli un senso mettendoselo addosso l’altra sera (dopo averlo chiaramente prestato a suo cugino Edward Mani di Forbice). Robe da farsi tornare simpatico Sgarbi. Certo che nemmeno puntare sul monocolore dà sicurezza di riuscita: Caitlin Fitzgerald, stella in crescita nella chiacchieratissima serie Masters of Sex, ha optato per un originalissimo outfit celeste, molto celeste, molto molto celeste ma proprio tanto, che a guardarlo si capisce come si doveva sentire Michelangelo quando dipingeva sdraiato la volta della Cappella Sistina (e la sciatica, in questo caso, è il male minore).

rs_634x1024-140112153521-634.lena-dunham-golden-globes.ls.11214A proposito di abiti a tinta unica e di colori primari, ecco a voi Lena Dunham, la geniale creatrice e protagonista della serie Hbo Girls: e non pensate che il problema sia che Dunham ricordi un limone gigante fuggito da Candy Crush, piuttosto è come questo vestito di Zac Pozen le cade, il modo in cui le strizza le zinne come un cotechino nelle mani di Pasquale Laricchia affamato dopo sei mesi di Grande Fratello. Vorrei dire qualcosars_634x1024-140112152139-634.lupita-nyongo-golden-globes-011214 anche del rossetto ma devo ancora consultare il mio amico Diego dalla Palma: aspettate che lo uozzappo. Finiamo la palette dei colori primari, già che ci siamo: Lupita Nyong’o, attrice di 12 Years Slave (sì, quel film che ha come protagonista uno schiavo afroamericano ma che giustamente nella locandina italiana ha il faccione – bianco e mascellone – di Brad Pitt), sfoggia un Ralph Lauren rosso fuoco, dal taglio elegante e preciso. Il problema? Beh, Lupita poteva anche togliersi il mantello che si era messa per l’audizione come SuperGirl nel prossimo film della Dc Comics.

rs_634x1024-140112161023-634.tina-fey-golden-globes-011214Un posto d’onore in questa galleria spetta a Tina Fey, brillante comica e coconduttrice della serata assieme a Amy Poehler, che ha espressamente chiesto alla stilista Carolina Herrera di disegnarle un outift ridicolo come le sue battute. A parte che i disegnini della fantasia sembrano realizzati dai figli di Benedetta Parodi, ovviamente traumatizzati dall’avere costantemente una telecamera in rs_634x1024-140112165951-634.paula-patton-golden-globes.ls.11214_copy_2cucina, il dramma è che non si capisce cosa sono: dei fenicotteri? delle nuvole rose con degli uccellini? il contenuto del cervello della più schiantata delle gemelle Olsen? Ma la palma della mise più scoppiata del red carpet dei Golden Globes 2014 va sicuramente all’attrice Paula Patton (non ho idea di chi sia, ma se sta sul tappeto rosso una motivazione ci sarà, come di sicuro ci sarà alla messa in onda di un concerto di Al Bano e l’Armata Rossa in questo momento su Rai1, chi lo sa): insomma Patton sembra aver agitato troppo il suo SprayPan tanto che l’è esploso su una spalla, ma sfoggia tutta orgogliosa il suo look da meringa non lievitata da una parte. Robe da sperare che in circolazione quella sera ci fosse un misterioso mostro di taffetà pronto a divorare giovani attrici: e invece no, è stata proprio la scelta consapevole di uno stylist troppo entusiasta che a gennaio all’Esselunga ci sia la Fiera del Bianco.

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