6 graphic novel per la Giornata della Memoria

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa forzano i cancelli del campo di concentramento nazista di Auschwitz, alzando il velo su uno dei delitti più atroci e orrendamente pianificati della storia. Questa data è divenuta la ricorrenza per la Giornata della Memoria (non senza polemiche, vedi l’ultimo libro di Elena Loewenthal): uno degli strumenti che negli anni è riuscito a raccontare in modo originale e intenso questo dramma è stato il graphic novel, qui ne trovate segnalati alcuni:

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1. Marco Rizzo, Lelio Bonaccorso, Jan Karski. L’uomo che scoprì l’Olocausto, Rizzoli Lizard

Karski è stato uno dei massimi eroi della resistenza polacca contro i nazisti: incaricato di far conoscere al mondo i crimini perpetrati dai Tedeschi, alle cui grinfie riuscì a fuggire parecchie volte e in modo rocambolesco, incontrò l’indifferenza delle altre potenze alleate troppo intente a annientare militarmente la Germania. Questo graphic novel toccante e avvincente, appena pubblicato, rende giustizia alla sua figura così coraggiosa eppure inascoltata.

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2.Anna Frank, adattamento di Diego Agrimbau e illustraz. di Fabian Mezquita, Vecchi editori

Quando la tredicenne Anna Frank ricevette in regalo il diario che le avrebbe tenuto compagnia negli ultimi anni della sua vita, prima di morire per la persecuzione nazista, non avrebbe certo immaginato quanto la sua opera sarebbe stata diffusa fino ai giorni nostri. Questa versione a fumetti solo in ebook è stata pensata dall’editore ligure per la divulgazione ai ragazzi, tanto da essere regalato all’istituto spezzino Einaudi-Chiodi dove si usano iPad come strumenti didattici.

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3. Art Spiegelman, Maus, Einaudi

Quello di Spiegelman, oltre ad essere uno delle prime opere grafiche a vedersi riconosciuto un vero e proprio status narrativo, è divenuto un classico irrinunciabile quanto tragico quando si tratta di raccontare l’Olocausto: gli ebrei vengono trasmutati in topi e i nazisti in gatti in un ricordo basato sui resoconti del padre dell’autore, sopravvissuto ad Auschwitz.

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4. Michel Kichka, La seconda generazione. Quello che non ho mai detto a mio padre, Rizzoli Lizard

Anche qui il racconto drammatico e realissimo del figlio di un sopravvissuto ai lager: il padre Henri, tornato dai campi di concentramento, si era chiuso in un mutismo invalicabile, fino al giorno del suicidio del figlio minore, momento in cui si scatena un fiume di parole e ricordi dolorosi come continui pugni nello stomaco. Perché un dramma così grande si tramanda quasi geneticamente, come una traccia indelebile che urge raccontare.

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5. Davide Toffolo, L’inverno d’Italia, Coconino press

Non solo ebrei: l’Olocausto fu la deportazione e il massacro anche di molte minoranze etniche. Questo graphic novel racconta senza remore una vergogna tutta italiana, ovvero l’uccisione di 300mila sloveni, ordinata da Mussolini nel 1941 come accanimento nei confronti dei territori iugoslavi appena occupati. Un ricordo infamante e per questo rimosso, racconta to qui attraverso lo sguardo innocente e incredulo di due bambini, la cui amicizia sopravvive all’orrore.

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6. Luca de Santis, Sara Colaone, In Italia sono tutti maschi, Kappa edizioni

Un altro aspetto non esplorato quanto si dovrebbe delle persecuzioni nazifasciste sono i rastrellamenti e le uccisioni di migliaia di omosessuali, nel cosiddetto “omocausto”. Anche l’Italia fu teatro di queste persecuzioni, complice l’atteggiamento machista e omologante del regime mussoliniano. Questa storia ricostruisce le vicende dei confinati gay alle isole Tremiti, fra il 1938 e il 1941, in un confronto fra due generazioni di omosessuali che devono lottare in una società che si vuole fin troppo virile.

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