Il libro rilegato in pelle umana

220px-FC8.H8177.879dc_-_Des_destinées_de_l'ame_-_HarvardL’edizione inglese del sito di Wired racconta una piccola seppur raccapricciante chicca per bibliomani. Pare infatti che recenti test confermino un volume conservato nella Houghton Library di Harvard, Des destinées de l’ame di Arsène Houssaye, scritto verso la metà degli anni 1880, sia stato rilegato utilizzando pelle umana. Si tratta di una riflessione sulla vita oltre la morte, donata dall’autore stesso all’amico medico Ludovic Bouland, il quale fece ricoprire il libro con la pelle di una sconosciuta paziente psichiatrica, da poco morta per un infarto.

Lo stesso Bouland aveva scritto sul frontespizio del libro che la rilegatura era avvenuta in “pergamena di pelle umana su cui nessuna decorazione è stata applicata per preservarne l’eleganza“; il medico invita anche a confrontare questo volume così puro” con un altro della sua libreria, “il Sever. Pinaeus de Virginitatis notis, anch’esso rilegato in pelle umana ma conciato con il sommacco“, ovvero una pianta dalle cui foglie e cortecce si ricavavano tannini utilizzati nelle lavorazioni in pelletteria.

Fino ad oggi  l’informazione contenuta nel libro non era mai stata verificata. Solo di recente i ricercatori di Harvard hanno prelevato dalla copertura dei piccoli campioni e li hanno analizzati tramite un metodo che analizza la composizione delle proteine presenti nel tessuto: mentre non è stato rintracciato nessun riscontro con gli animali che solitamente forniscono la pergamena (bovini o ovini, principalmente), si è invece scoperta la stretta relazione con i tessuti dei primati. Un’ulteriore analisi condotta con la spettrografia di massa ha escluso il coinvolgimento di animali come gibboni e gorilla, rivelando che al 99% quella rilegatura ha origine umana.

Una tale tecnica di rivestimento dei libri si chiama in termini specifici bibliopegia antropodermica. Secondo Wikipedia questa pratica, affine a quella di conciare la pelle dei cadaveri, ha raggiunto il suo apice fra il XVII e il XVIII secolo, anche se il primo libro a noi conosciuto con tale copertura, una Bibbia francese, risale al Milletrecento. Pare che fosse comune rilegare con pelle umana i testi di anatomia, i testamenti che venivano ricoperti con la pelle del deceduto o le confessioni dei criminali poi giustiziati (si utilizzava la loro stessa pelle). Uno dei più famosi esemplari di questo tipo è The Higwayman, le memorie del bandito americano James Allen, che le fece rilegare con la propria pelle dopo averle dettate in punto di morte.

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